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La Rocca

Cenni Storici

La Rocca non è frutto di un'unica fase progettuale e costruttiva, ma ha subito notevoli mutamenti nel corso dei secoli.

Alcuni manufatti con scopi militari erano già presenti in Porto Ercole in epoca medioevale quando Monte Argentario era possedimento dell'Abbazia delle tre Fontane in Roma. Successivamente, sotto la famiglia Aldobrandeschi, tali opere furono ampliate e potenziate. La Rocca in particolare, che della potente famiglia prese poi il nome, assunse l'aspetto di una vera fortezza, secondo i canoni militari dell'epoca.

Con l'annessione nel corso del 1400 dell'Argentario, alla Repubblica di Siena, la fortificazione di Porto Ercole ebbe un nuovo impulso. La Rocca, tra l'altro, venne ampliata e potenziata per adeguarla alle più pressanti esigenze difensive soprattutto dai corsari barbareschi che con sempre maggior frequenza e durezza battevano le coste della penisola.

Ma solo nel corso del secolo successivo gli interventi strutturali sulla Rocca le fecero assumere l'aspetto attuale.

Il progetto definitivo cominciò a prendere forma nel 1532 ad opera dell’architetto militare Baldassarre Peruzzi ma i lavori, cominciati qualche anno dopo sotto la guida di Anton Maria Lari, si svolsero con difficoltà ed interruzioni per i gravi episodi bellici che coinvolsero Porto Ercole: la devastazione compiuta nel 1544 dai corsari del Barbarossa e l'assedio ed occupazione nel 1555 da parte delle truppe medicee guidate dal Marchese di Marignano e sostenute dal mare dalla flotta dell'ammiraglio Andrea Doria.

Nel 1557, quando l'intero Argentario entrò a far parte dello Stato dei Presidi la Rocca, da poco terminata, venne integrata nel sistema difensivo del nuovo Stato, diventando, per il suo notevole armamento, caposaldo difensivo fondamentale

Descrizione

La rocca, che occupa tutta la sommità del colle sovrastante il paese, ha una struttura complessa, con forma di stella irregolare, che si adatta all'orografia del colle su cui sorge. Presenta una serie di bastioni in successione, preceduti da un caratteristico fossato. Un ponte levatoio conduce al portone d'ingresso, sopra il quale è collocato uno stemma.

All'interno si presenta come una cittadella militare, suddivisa in piazze e cortili con edifici per la guarnigione, magazzini per il materiale, l'armamento e le munizioni, cappella e cisterne,

Ai contrafforti della rocca vanno a saldarsi le mura difensive del paese, che risalgono dal porto con andamento rettilineo e convergente racchiudendolo come in un recinto di forma trapezoidale.

La necessità di una postazione al livello del mare che consentisse di aggredire le navi assalitrici con un tiro radente, molto più efficace di quello ficcante, inevitabile dall'alto, portò successivamente alla costruzione del fortino di Santa Barbara, sul porto, collegato alla Rocca mediante un camminamento protetto.

Sul bastione più esterno fu costruito in tempi molto più recenti un faro, attivato nel 1862.

 

 

2008 - Capodomo - di Raul Cristoforetti