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Torre di Santa Liberata

 

La torre, non più esistente, è di costruzione senese e risale presumibilmente alla prima metà del XV secolo. Ha pianta circolare con basamento a scarpa cordonato ed è strutturata su due piani. Quello a piano terra presenta un locale con ingresso proprio, adibito alla custodia di acqua, viveri ed altro materiale. Nel locale al piano superiore, frazionato con impalcature in legno, alloggiavano i torrieri e vi si accedeva tramite una rampa esterna di scale.

La torre presenta alcune diversità dalle analoghe torri Ciana e di Calapiccola presenti sull'Argentario. Le dimensioni innanzitutto sono notevolmente superiori, idonee quindi ad ospitare un contingente di soldati nettamente superiore. Il basamento a scarpa è più alto in relazione al corpo cilindrico sovrastante. La copertura conica, pur talvolta presente altrove (es. Giglio Campese) è del tutto inusuale nelle torri di avvistamento costruite o rivisitate dagli spagnoli, in quanto non agevola le osservazioni dei torrieri e non consente l'installazione di pezzi di artiglieria sulla sommità.

Tali diversità suggeriscono l'ipotesi che la torre rivestisse un'importanza particolare, probabilmente in quanto controllava l'accesso alla laguna di Orbetello, e che la sua sommità sia stata modificata in epoca più recente.

Durante la 2^ guerra mondiale fu adibita dai soldati tedeschi a deposito di munizioni e fu fatta saltare in aria al momento della loro ritirata. Era probabilmente l’anno 1944.

Della torre rimane il basamento, all'interno di una proprietà privata, sovrastante i resti di una piscina della villa della famiglia romana dei Domizi Enobarbi

 

 

 

2008 - Capodomo - di Raul Cristoforetti