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Porto Santo Stefano da ricordare

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Una sporca storia di guerra

 

Il 28 aprile del 1944, mentre a terra si consumava l'agonia di Porto Santo Stefano sotto l'ennesimo bombardamento alleato, il più massiccio dall'inizio delle ostilità, nel cielo dell'Argentario un dramma coinvolse due bombardieri ed i loro equipaggi.

Alle 15.19 un bombardiere B 24-H , con 10 uomini di equipaggio, decollato dalla base USAAF di San Giovanni (Cerignola-Foggia),

Bombardiere USAF B24-H "Liberator"

fu colpito dal fuoco della contraerea tedesca. L'aereo, perdendo quota avvolto dalle fiamme, entrò in collisione con un altro aereo, che volava in formazione. Nell'urto quest'ultimo perse completamente la coda. Entrambi gli aerei precipitarono schiantandosi al suolo.

Il pilota di un bombardiere B 24 del 741 Bomber Squadron che volava vicino ad essi riferì alla commissione d'inchiesta:

"Alle 15.19 circa del 28 aprile 1944, mentre mi trovavo nelle vicinanze di Porto Santo Stefano, Italia, ho visto l'aereo pilotato da 1Lt. Jerome E. Slater ricevere un colpo della contraerea al motore n° 1. Il motore è stato avvolto dalle fiamme.

L'aereo ha perso quota avvitandosi a sinistra ed è andato a schiantarsi contro il B 24 pilotato dal 1Lt. Richard A. Callan. La coda dell'aereo di Callan è stata tranciata via di netto.

L'aereo di Slater è precipitato rapidamente in vite, esplodendo nell'impatto al suolo .

Un paracadute è venuto fuori dall'aereo prima che questo avvenisse, e ha prese dolcemente terra.

L'aereo di Callan è venuto  giù in una lenta spirale ed è esploso schiantandosi al suolo".

 

Il paracadute che fu visto uscire dal B 24 di Slater prima che questo si schiantasse al suolo era del 2Lt Kels Laws.

2nd Lt Kels Laws

Poco dopo essere arrivato a terra, egli fu catturato da miliziani fascisti e soldati tedeschi e condotto ad Orbetello.

 

Riferì Luigi Fratini, della Stazione dei Carabinieri di Orbetello, che secondo voci che circolavano insistenti, un americano era stato visto paracadutarsi da un bombardiere che stava precipitando. Egli 

era poi stato fatto prigioniero e condotto da miliziani fascisti ed ufficiali tedeschi in quella città.

Qui l'ufficiale americano aveva ricevuto un trattamento disumano nelle mani dei fascisti. Era stato selvaggiamente picchiato ed era poi stato ucciso con un colpo di pistola.

 

Riferì Roberto Palmerini, custode del Cimitero Comunale di Orbetello, di aver udito anch'egli le stesse voci.

Riferì poi che il 29 aprile il corpo di un aviatore americano gli era stato portato dai fascisti al Cimitero per essere tumulato. Gli fu detto che il suo nome era Kels Laws, n° matr. T 121952.

 

Kels Laws era effettivamente l'armiere addetto alle bombe sul B 24 di Slater.

La sua salma fu esumata per il riconoscimento il 2 luglio del 1944 e trasferita nel U.S. Military Cemetery  di Tarquinia.

I resti dei nove rimanenti membri dell'equipaggio furono interrati da italiani e tedeschi nello stesso cratere creato dall'aereo nel suo impatto al suolo.

Anche questi furono in seguito esumati e, senza poterne stabilire l'identità, furono poi tumulati nello stesso cimitero di Tarquinia.

Gli aerei, gli equipaggi

 

 

 

Fonte: Relazione di  Joseph Rcek 2 luglio 1944

 

2008 - Capodomo - di Raul Cristoforetti