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12 maggio 1944. Il dramma di " Margie"

 

Margie

"Margie" era il nome della moglie del comandante. Il B24 sulla cui fusoliera era scritto apparteneva, come "Marty the rubble maker" al 722nd Bomb Squadron del 450th Bomb Group con base a Manduria, vicino Taranto. La sua sigla di identificazione era 42-52122.

Insieme agli altri aerei del suo gruppo, ed altri ancora, il 12 maggio 1944 era in missione di bombardamento sulle installazioni portuali di Porto Santo Stefano.

Circa le 9:00, le operazioni erano terminate e sotto il fuoco della contraerea, scarsa ma molto precisa, gli aerei stavano per immettersi sulla rotta di ritorno alla base.

Alle 9:06, quasi contemporaneamente al B24 "Marty the rubble maker" e non molto distante da questo, "Margie" si inabissò nel mare di Giannutri dopo una vorticosa picchiata, privo dell'intera coda, trascinandosi dietro il pilota Carl L. Smith e tutto l'equipaggio.

Le coordinate del punto di caduta sono: 42°16N-11°08E ( MACR 4841)

Questa è l'unica certezza relativa alla sorte dello sfortunato aereo.

L'equipaggio era composto da 10 uomini..

 

"Margie" e il suo equipaggio

 

Circa le cause che provocarono la caduta dell'aereo e la conseguente perdita dell'equipaggio, le testimonianze di altri equipaggi presenti nell'area e lo stesso rapporto ufficiale del Headquarters Air Force sono decisamente contrastanti.

Esistono tre diverse versioni:

  1. Il B24 fu abbattuto da un colpo della contraerea
  2. Il B24 entrò in collisione con un altro velivolo, il "Marty the rubble maker" colpito dalla contraerea e fuori controllo
  3. Il B24 entrò in collisione con un altro aereo del gruppo

1-a) Riferisce Bernard A.Chiama del 721st Squadron:

" ...Io stavo guardando fuori dal mio finestrino quando un tiro diretto della contraerea frantumò la torretta di un B24 davanti a noi (Margie).

L'intera coda con i due timoni direzionali, quello di profondità, e parte della fusoliera furono strappati dal resto dell'aereo e pezzi volarono nell'aria.

La rimanente parte entrò in una violenta spirale e precipitò in mare.

Non vidi nessun paracadute...."

 

 

I was looking out of my little side window, when a direct hit of flak, smashed the turret of a B-24 in front of us. The whole tail assemnly which includes the two rudders and stabilizers and part of the waist, where disconnected from the rest of plane and pieces went floating in the air. The remaining part went into a violent spin and split-S into the sea. No chutes were seen.

Osservazione: Poichè tutte le postazioni contraeree erano posizionate nella baia di Porto S. Stefano , secondo tale versione, "Margie", completamente privo di coda, avrebbe percorso la distanza di quasi 20 km che separa il paese dall'isola di Giannutri .( ? )

 

 

2-a) Riferisce Frank Di Giovanni del 723nd Squadron

" ...Non avemmo difficoltà a giungere sull'obiettivo e non incontrammo caccia nemici. Facemmo la nostra azione di bombardamento e ricevemmo alcuni precisi tiri della contraerea da poche batterie.

Un aereo in basso a sinistra nella formazione di attacco fu colpito dalla contraerea (Marty the rubble maker). Esso tentò di uscire dalla formazione ed entrò in collisione con un altro (Margie) .

Il Gruppo perse tre aerei ma noi tornammo alla base incolumi..."

We had no trouble going up & had no fighters. Made our run on the target and got some accurate flak by a few guns. One ship in the low left in head attack got a direct hit by flak. His wing ship tried to get out of his way and collided with a ship in lead box. The Group lost three ships but we came back okay.

2-b) Riporta il Report of the Headquarters Air Force:

" Un aereo (Marty the rubble maker) fu colpito dalla contraerea. Non furono visti aprirsi paracaduti. Questo aereo entrò in collisione con un altro  aereo (Margie)..."

 

One aircraft lost to flak. No chutes seen to open. This aircraft collided with another aircraft

Osservazione: Compatibili i tempi ed il luogo di caduta in mare dei due aerei. Stranamente le immagini di Marty the rubble maker, del tutto isolato fino al momento dell'entrata in picchiata non evidenziano danni provocati dalla collisione con un altro aereo, nè la presenza di altri aerei in prossimità (?)

 

 

3-a) Riferisce Walter J.Kostro del 722nd Squadron:

"... Decollammo alle 5:30 e volammo verso il nostro obiettivo sorvolando le linee del fronte per dare un sostegno morale alle truppe a terra.

Arrivammo sul nostro obiettivo di Porto Santo Stefano alle 9:00, sganciammo le nostre bombe e ricevemmo il fuoco della contraerea.

L'aereo di Word (Marty the rubble maker) ebbe la sua coda strappata via da un colpo e cominciò ad andare fuori controllo.

Furono visti aprirsi 7 paracaduti.

Contemporaneamente l'aereo di Christia virò per allontanarsi dalla traiettoria di Word e andò a collidere con l'aereo di Smith tranciandogli via l'intera coda. Smith entrò subito in picchiata e nessuno si lanciò fuori dall'aereo.

Mentre tutto questo accadeva noi ricevemmo un colpo della contraerea al motore n° 3....ma riuscimmo a rientrare alla base con 3 motori..."

We took off at 5:30 and flew towards our target via front lines to boost morale of Groung Troops. We arrived over our target of Porto San Stefano at 09:00, dropped our bombs, and then flak let loose.Words'ship had its tail blown off by a direct hit, and started down out of control. 7 chutes were seen. At same time, Christia veered out of Word's way and hit Smith's plane, knocking entire tail off.Smith went straight down and no one got out. While all this was happening we got flak hit in #3 engine.....but came home without further difficulty on 3 engines.

3-b) Riferisce A. Peterson del 579th Squadron:

"...Ci alzammo alle 4:00 e decollammo alle 5:00. Il nostro obiettivo era Porto Santo Stefano, un'isola vicino all'Italia.

Effettuammo il nostro bombardamento, poi la contraerea colpì la coda di "Marty the rubble maker". L'aereo andò fuori controllo.

9 paracaduti vennero fuori. Pensiamo che l'unico menbro dell'equipaggiò che non si lanciò fosse Whitley perchè il colpo della contraerea andò a segno troppo vicino a lui. Word era ai comandi dell'aereo

Poi l'aereo di Smith entrò in collisione con un altro aereo. Esso fu tagliato in due. Nessuno riuscì a lanciarsi fuori. Egli stava volando accanto a noi.

L'altro aereo si rovescò sul dorso, ma riuscì a districarsi dall'altro.

Atterrammo alle 11:00 dopo 5 ore di volo..."

We got up at 4:00 and took off at 5:00. The target was Porto S.Stefano, an island off of Italy. We made our bomb run then flak knoked the tail of Marty the rubble maker. The plane went out of control. 9 chutes came out. One man that we think did not come out was Whitley because flak burst too near him. Lt. Word flew the ship.... Then Lt. Smith cre  got rammed by another ship. He was cut in half. No one got out. He was flying alongside of us. The other plane turned over on his back, but pulled out of it. We landed at 11:00 am. 6:00 flight

Osservazione: Compatibili i tempi e i luoghi di caduta in mare di "Margie" e di "Marty the rubble maker" ma è molto improbabile che dopo una collisione di quel genere tra due bombardieri uno dei due sia riuscito a rientrare indenne alla base

 

 

Rapporto sull'incidente aereo

 

 

 

 

 

2008 - Capodomo - di Raul Cristoforetti